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Primi Passi verso la Recitazione

Conoscersi un po' di più

 

Lo strumento corpo per esprimere l’Io creativo - un seminario condotto da Fabio Groppo

Cos’è uno spazio protetto? Cosa posso fare all’interno di esso? Che differenza c’è tra sentire e ascoltare? Cosa vuol dire “ascolto scenico”? Come posso mettermi nello stato “Io, qui e ora”?
Cos’è una “relazione” e perché ha la sua forza nella “reazione”? Serve la fiducia per stare sulla scena? Come posso far teatro senza recitare? Cos’è un oggetto immaginario? E come posso usare i miei sensi per rendere verosimile un gesto sulla scena? Cos’è il training per me? Cos’è il training per un attore? Serve davvero?


Avvicinarsi al teatro, e alla recitazione in particolare, vuol dire avvicinarsi innanzitutto a se stessi. Provare a guardarsi soltanto per scoprire come si è senza giudizi. Conoscere il proprio strumento è il primo passo, forse quello più difficile, per potersi abbandonare all’arte dell’attore.

Scrive Michail Cechov nel libro “All’attore”: Il nostro corpo può essere sia il nostro miglior amico sia il nostro peggior nemico. Ogni attore in misura maggiore o minore, subisce le resistenze offerte dal proprio corpo.

PP

In questo seminario proveremo a scoprire noi stessi, ascoltandoci e rispettandoci. Provando a fidarci di quelli che siamo e di quello che sappiamo fare. Proveremo ad abbandonarci ai moti dell’animo ed alle immagini che la mente ci evoca, per dare verosimiglianza ad un gesto scenico, ad un azione, ad una sequenza di azioni, sino alla recitazione vera e propria.

Impareremo il concetto di spazio protetto, il luogo in cui si può cambiare da noi stessi ad attori, spostando più in là il confine di ciò che possiamo e non possiamo fare.

Proveremo ad osare di più e scardinare i vincoli in cui la vita quotidiana e le nostre abitudini ci costringono. Scopriremo le difese che un attore utilizza, facendo particolare attenzione ad identificare i cliché. Eliminandoli proveremo a stupirci di noi stessi, a essere freschi, nuovi e a cambiare punto di vista.

 
Capiremo perché i due grandi nemici dell’attore sono il giudizio e la tensione. Intuiremo come solo un corpo rilassato che non si osserva può essere manipolato dalle nostre sensazioni ed emozioni. Inizieremo un piccolo percorso di training che ci aiuterà ad essere noi, qui ed ora.
Prenderemo inoltre consapevolezza della necessità di utilizzare i cinque sensi per dare potenza alla recitazione, e ne vedremo un possibile utilizzo attraverso la confidenza con gli oggetti immaginari.

Durante il seminario ci saranno momenti in cui si lavorerà in gruppo e altri in cui si approfondirà il lavoro individuale.

Informazioni utili


Il seminario è rivolto non solo a chi si avvicina per la prima volta al teatro, ma anche a chi vuole mantenersi in allenamento, approfondire la sua tecnica o continuare la sua formazione. Non solo ad attori ma anche a registi e drammaturghi.

Il percorso del seminario sarà principalmente pratico.

Numero minimo di partecipanti: 10
Numero massimo di partecipanti: 15

Si consiglia:
- un abbigliamento consono al movimento
- un maglione o una felpa
- scarpe da ginnastica comode (se il pavimento lo permetterà si lavorerà scalzi)
- un asciugamano
- acqua

Costi:

13Viole è a disposizione per l’organizzazione del presente seminario
 
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