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Un passo verso il personaggio

 

Come leggere e interrogare un testo teatrale - un seminario condotto da Fabio Groppo

Come devo leggere un testo teatrale? C’è un “sistema” che mi permetta di scoprire informazioni che l’autore ha nascosto tra le righe con metodicità? Cos’è un “evento teatrale”? Come posso organizzare un atto in macrosezioni e in sezioni? A cosa mi servono protagonista, antagonista e coro per studiare una scena? Come li identifico? Come posso trovare le circostanze date? Come posso utilizzarle? Cosa vuol dire indirizzare e come posso farlo? In che atteggiamento mentale devo pormi per interrogare un personaggio?...

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Queste e molte altre sono tra le prime domande che da un secolo a questa parte un attore si pone nel momento in cui approccia un testo teatrale. L’importanza di trovare delle risposte ha portato alla nascita di grandi Maestri del Novecento, molti dei quali hanno studiato e

 
affinato le tecniche attorali del periodo, creando veri e propri sistemi di analisi e lavoro. 
 
Primo tra tutti Konstantin Sergeevič Stanislavskij che ha creato un vero Sistema, che nel corso del tempo è mutato nel Metodo insegnato da Lee Strasberg e utilizzato tutt’oggi all’Actors Studio.
Scontrarsi con la drammaturgia contemporanea obbliga l’attore a conoscere le tecniche fondamentali del Sistema (e del Metodo) per entrare nel cuore del testo, dove scompare la scenografia verbale, il gesto si sposta da fisico a psico-fisico e le competenze necessarie per analizzare i testi classici risultano ormai insufficienti e inadeguate.

Questo seminario pone l’attenzione sull’attore e sull’eredità che il ‘900 gli ha lasciato. Presenta gli strumenti che ha a disposizione per affrontare un messinscena, dalla ricerca della vita di un testo alla sua trasposizione in scena. Da un lato si imparerà come leggere e analizzerà una drammaturgia contemporanea, e dall’altro si lavorerà “in piedi” per capirne i contenuti sempre più profondi. Si apprenderanno le tecniche e le conoscenze di base necessarie ad un attore per trovare il proprio stato
creativo, e poi farlo evolvere verso quello che è l’embrione del personaggio.

Michail Cechov si può considerare il più grande attore di questo periodo che ci ha lasciato in eredità nel suo libro - To the act (La tecnica dell’attore) - il suo personale ed efficace approccio di lavoro basato sul sistema che offre chiare risposte e riflessioni sulle tematiche sopra citate.


Percorrendo insieme alcuni degli esercizi fondamentali tenteremo di rispondere alle domane che uniscono tutti gli attori, sia professionisti che non.

Informazioni Utili:


Testo di riferimento: Le mie regie [vol. 3] - Il Gabbiano. Autore Stanislavskij - Editore Ubulibri.
(Si richiede ai partecipanti al seminario una prima lettura del testo.)

Lettura testi consigliati: Il lavoro dell’attore su se stesso. Autore Stanislavskij - Editore Laterza.

Durata del seminario: 20 ore (5 incontri da 4 ore)

Numero minimo di partecipanti: 10
Numero massimo di partecipanti: 15

Si consiglia:
- un abbigliamento consono al movimento
- un maglione o una felpa
- scarpe da ginnastica comode (se il pavimento lo permetterà si lavorerà scalzi)
- un asciugamano
- acqua

Costi:

13Viole è a disposizione per l’organizzazione del presente seminario
 
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